Trattato di Osimo (1975)

Confini


Il confine stabilito dal Memorandum di Londra, venne fino al 1975 diversamente interpretato: il governo italiano definendo “linea di demarcazione” e non “confine” quel tratto presso Muggia, che aveva diviso le due zone del Territorio Libero di Trieste, diffuse l’opinione che la decisione di assegnare alla Jugoslavia la Zona B del TLT fosse una soluzione provvisoria; il governo jugoslavo invece considerava definitiva la ripartizione del 1954.
Il Trattato di Osimo (Ancona) del 10 novembre 1975 tra Italia e Jugoslavia pose fine al lungo contenzioso postbellico e sancì ufficialmente il tracciato del confine tra i due Stati nel tratto a sud di Muggia, concordando una comune interpretazione sulla linea di confine decisa a Londra nel 1954.
Gli Accordi di Osimo del 1975 in effetti costituirono un importante atto di stabilizzazione tra due stati, in sintonia con quanto concordato dai governi europei nella Conferenza sulla Sicurezza e la Cooperazione in Europa a Helsinki (1.8.1975): «dare il proprio contributo al rafforzamento della pace e della sicurezza nel mondo» e, soprattutto, ritenere «inviolabili» le reciproche frontiere.


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